Crwecon 2008




E lo sapevate.
Che avrei continuato a parlare di fumetto. Almeno qualcosa, no?
E allora ecco a voi: la Fiera del Fumetto di Praga del 2008! Da un'eroina che ha passato già le esperienze di Lucca, Mantova, Roma, Genova e altre, potevate aspettarvi che avrebbe provato anche il brivido di un'esperienza estera. E quindi eccomi qua a parlare della Crwecon 2008 (prende il nome da Crew, forse l'unica "vera" casa editrice di fumetti in questa landa - fumetticamente parlando - desolata). Come recita la locadina: "Terzo anno per l'evento del fumetto! Ancora più grande del solito!" "I supereroi nei film! Proiezione anime! Vendita fumetti cechi ed esteri con sconti massicci!" "Le più interessanti novità dall'estero! Assegnazione dei premio Fabula Rasa per il miglior fumetto! L'horror nel fumetto! Workshop con i disegnatori!" "Film! Manga! Action figures! Birra! (da notare che quest'ultima è scritta in caratteri molto più grandi del resto intorno)".
Considerando tutto ciò, e non vi ho neanche tradotto tutto, e considerando anche l'"ingresso gratutito!", l'evento era troppo ghiotto per lasciarselo sfuggire.

Ora, lasciatemi dire che non mi aspettavo una fiera di dimensioni spropositate, dato che il mercato dei fumetti in Repubblica Ceca è paragonabile per dimensioni a quello delle racchete da badminton in Italia... Però...

Ambiente: il club NOD, una specie di centro sociale che occupa alcuni locali di un palazzone al centro di Praga. Faccio notare che la fiera non occupava tutti i locali disponibili del NOD. Cioè, per la precisione, occupava due stanze (casualmente quelle attigue alla birreria). In parte.

Ecco l'ingresso alla fiera (il senso di desolazione non si coglie appieno, dalla foto).



E qui la prima stanza, con tanto di descrizioni (che si vedono bene se cliccate sulla foto). I fumetti rappresentati erano i più importanti del panorama internazionale. Peccato che molti si trovavano solo in lingua polacca (che con il ceco c'entra come l'italiano c'entra con il portoghese), che il prezzo medio era elevato (soprattutto per il pubblico ceco), e che le edizioni in lingua originale scarseggiavano (o c'erano, ma a che prezzi!). Sorvolo sul banchetto action figures.



Seconda stanza, attigua. Qui si trovava un polacco che vendeva materiale da disegno (a prezzi esorbitanti), e il tavolo con i disegnatori. Quello che subito balzava agli occhi era che i disegnatori erano molti di più dei venditori di fumetti! Purtroppo erano disposti male, tutti intorno al tavolo, parlavano tra di loro bevendo birra (e qui qualche disegnatore italiano sarà parecchio invidioso): avvicinarsi per vedere se davvero stessero disegnando qualcosa sembrava come avvicinarsi in un pub al tavolo di una compagnia dove non si conosce nessuno...
Ho visto un disegnatore ceco (conosciuto? Sconosciuto?) che smerciava sottobanco delle sue stampe firmate, e mi ha fatto tenerezza.




Fine della fiera. Anzi no. La sala più grande ospitava il pub, pieno di gente. E una microsaletta dove proiettavano anime, segnalata da fogliettini di carta scritti a mano attaccati alla porta, dove non ho avuto il coraggio di entrare.

Ma va bene così. In Repubblica Ceca il fumetto non è diffuso in maniera massiccia come in Italia. Quello a cui ho (abbiamo) assistito è forse un primo stadio di crescita del fenomeno, un primo passo che porterà i ragazzi praghesi a saper distinuguere la DC dalla Marvel, e così via.
Aspettando la prossima fiera, che mi immagino sarà "ancora più ricca delle precedenti!"

4 commenti:

-logan- ha detto...

mittica vai a più fiere di me... :P

Colei che... ha detto...

Chiamarla "fiera" suona un po' esagerato... :P E poi non è una vera fiera se non ci sei anche tu! :P

Alessandro Neri ha detto...

ué complimenti per il blog!
oggi ho imparato come si dice birra (pevo, giusto?) in ceco :) e sarà senza dubbio utile visto che Praga è la città in testa alla lista dei miei luoghi da visitare!
a proposito, il tedesco è usato? spero di sì...
anzi, mi stupisce il fatto che i fumetti alla "fiera" fossero in polacco e non in tedesco.
un abbraccio!
Black Lion

Colei che... ha detto...

Ciao Ale!
Grazie per il commento!

Per quanto riguarda la birra, si dice "pivo", ma direi che ci sei andato molto vicino! :)

Il tedesco è usato abbastanza, anche se soprattutto dalle persone più anziane, dato che lo insegnavano obbligariamente nelle scule prima di essere sostituito dall'inglese.

I fumetti polacchi... non so in Germania, ma in Polonia i fumetti vanno molto, al contrario della Repubblica Ceca, e probabilmente viene "naturale" portare i prodotti polacchi, relativamente vicini, piuttosto che ordinare dai paesi anglosassoni. Ma questa è una mia opinione... :)

Quando vai a Praga non dimenticarti di farmi sapere, così ci si incontra! Ciao!